Andrea Gilberti – Roberto Ricca – Anna Zorzi- Alberto Mancini: Fotografi di matrimonio

La nostra idea della fotografia di matrimonio:

Siamo fotografi di matrimonio accomunati dallo stile e dalla passione per il reportage.
Il nostro obiettivo è semplice e ambizioso: vogliamo raccontare il vostro matrimonio attraverso immagini emozionanti che sappiano stupirvi. Il nostro stile è discreto e mai invasivo, senza foto in posa.
Noi amiamo questo lavoro: mettiamo tutto il nostro cuore e la nostra anima in ogni matrimonio perchè siamo fotografi appassionati.
Non vogliamo solo fare foto, vogliamo consegnarvi opere d’arte che trascendano la fotografia di matrimonio, che comunichino l’essenza di chi siete.

La nostra storia:

La nostra avventura nella fotografia di matrimonio segue strade diverse.
Quella di Andrea comincia da lontano: inizia a 18 anni con una Hasselblad tra le mani insieme al padre fotografo che lo introduce in questo mondo.

fotografo matrimonio brescia reportage Andrea Gilberti ritratto da Alberto Petrò di Inlimbo

Andrea Gilberti (Photo: Alberto Petrò)

Per Andrea la fotografia è la naturale descrizione della realtà:  le sue immagini raccontano esclusivamente quanto succede,  senza forzature o costruzioni,  perchè il reportage di matrimonio prima di tutto deve essere vero.

Quando non è impegnato in matrimoni Andrea si dedica alla fotografia in analogico. La pellicola resta e rimane nel suo cuore: la magia che sa dare un medio formato a pellicola non è paragonabile a nulla nel digitale.
Andrea ama il silenzio dell’immagine, la purezza e la morbidezza dei bianchi e neri analogici che affiorano lentamente.
A Brescia, in un vecchio palazzo di fine Ottocento, ha una camera oscura dove si rifugia a sviluppare e stampare: lì si rilassa, si emoziona, da quel luogo partono spesso idee e progetti fotografici.

 

 

 

Cercando Roberto Ricca su Google ne troverete diversi: lui non è nè l’ex terzino della Juventus, nè l’arbitro di scacchi.
E’ l’altro il fotografo.

Fotografo di matrimonio reportage Roberto Ricca

Roberto Ricca (Photo: Andrea Gilberti)

L’attrazione fatale per la macchina fotografica si sviluppa negli anni: dopo la laurea in Relazioni Internazionali Roberto ha frequentato a Milano un Master in marketing e comunicazione, settore che ha caratterizzato le sue prime esperienze professionali, prima presso il gruppo Mediaset e poi in proprio come socio di un’agenzia di comunicazione. Gestire budget pubblicitari di milioni di € per conto di clienti come Unipol, Banco Popolare e Lottomatica gli ha insegnato a gestire la fiducia e la responsabilità di situazioni dove non si può sbagliare.

Col tempo la passione e l’amore per la fotografia è diventata una professione, alternando esperienze fotogiornalistiche ad altre più commerciali. Nel 2013 l’incontro con Andrea e la scoperta di un modo nuovo di fotografare matrimoni.
Un impegno professionale sempre maggiore fino alla decisione di costituire lo studio Gilberti – Ricca.
Quando non fotografa o guarda film noir degli anni ’50 Roberto adora giocare con Gaia e Davide, i suoi due bambini che gli hanno fatto riscoprire un mondo immaginifico popolato da draghi e sirenette.

 

 

Anna Zorzi fotografa

Anna Zorzi (Photo: Andrea Gilberti)

Anna Zorzi è  fotografa ufficiale dello studio Gilberti – Ricca. Il suo occhio e la sua sensibilità sono un ottimo complemento allo stile di wedding Reportage dello studio. Laureata in Fotografia alla Laba di Brescia, dopo diversi anni come assistente, ora Anna si muove a proprio agio sia nel campo della fotografia come in quello dell’arte contemporanea.

 

Alberto Mancini Fotografo

Alberto Mancini

 

 

 

 

 

 

 

Alberto Mancini, fotografo ufficiale dello studio Gilberti – Riccaprima di definirsi “fotografo”, benedice l’aver potuto fare l’assistente per diverso tempo in più studi fotografici, rimarcando spesso che non è più tanto facile oggi aver questa fortuna. 
Così son stati i suoi anni iniziali prima di esporsi fotograficamente, tinteggiando fondali e apprendendo nozioni sulla gestione della luce ma anche di come si deve lavorare con le mani.
Da che ne ha memoria, la sua espressione è sempre stata legata al disegno, al tratto della matita, poi il passaggio alla fotografa è arrivato naturalmente indirizzando istinti ai quali ha voluto dar ascolto, ritrovandosi grazie a questi ad essere spesso in movimento e ad oggi, a far parte di un gruppo di professionisti della fotografia fatta come si deve.
Ammette di non ritenersi un fotografo di qualcosa nello specifico, pur comprendendo che la sua ricerca è molto legata al reportage ed al ritratto che sovente viene prodotto in analogico (condividendo con Andrea la stessa camera oscura).

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